ASTORGA – FONCEBADÓN

ASTORGA – FONCEBADÓN

Lasciata Astorga alle mie spalle il paesaggio cambia completamente e si cominciano a vedere i monti di Leon. Il tempo non è dei migliori, le nuvole sono scure e minacciose come due giorni fa. A prescindere da questo, il solo fatto di vedere le montagne, anche se per ora solo in lontananza, galvanizza il mio spirito e mi fa sentire meglio anche perchè nelle due tappe che sto per affrontare si raggiungono le altitudini più elevate di tutto il cammino.

Dopo un primo tratto di asfalto si prosegue per diversi chilometri lungo un sentiero sterrato e ghiaiato che, anche se in leggera salita, risulta abbastanza piatto e monotono; nel percorrerlo si attraversano un paio di borghi sino ad arrivare a El Ganso dove c’è un bar abbastanza originale, el Mesón Cowboy. Qui una sosta è d’obbligo, non perchè sia tanto un bel locale, quanto per l’atmosfera rude che si respira: oggetti appesi sparsi ovunque, un barista rozzo, merendine confezionate che sembrano avere gli stessi anni del bar.

Dopo El Ganso si sale ancora un pó, ma dolcemente, sino ad arrivare a Rabanal del Camino (20 km). Rabanal è un piccolo gioiello e il suo misterioso fascino è legato anche alla presenza dei templari nel XII secolo. Qui ci si imbatte in una tienda davvero molto colorata e hippie con oggetti, fiori sparsi ovunque e cani e gatti che giocano tra loro. C’ è anche un giardino di fronte con diverse tende pronte per accogliere i pellegrini. Rimarrei qui molto volentieri anche perchè Rabanal ha un fascino tutto misterioso e da scoprire, ma decido di proseguire verso il paese successivo, Foncebadon, sento che posso farcela anche perchè in  questo modo accorcio un pó la tappa di domani.

Da Rabanal a Foncebadon la fatica comincia a farsi sentire un pò di più ma alla fine trovo piacevole percorrere un pò di salita in montagna. Durante questo tratto incontro Luz, una sessantenne venezuelana sprint che ride e canta mentre cammina e Vlad, un sorridente infermiere canadese che è stato a Macchu Picchu e ha fatto l’ Inca Trail. Arriviamo a Foncebadon insieme, qui fa abbastanza freddo e c’è un vento che pela (siamo a 1160 mt).

Foncebadon ha tutte le sembianze di un paese fantasma, sperduto tra le montagne, vi si trova solo un albergue a donativo, un altro in cui trovo sistemazione, e un ristorante. Il tempo non aiuta, piove a dirotto e le nuvole sono davvero minacciose, tutto ciò non fa altro che aumentare la sensazione di essere davvero in mezzo al nulla.

 

Trovo posto all’ albergue Cruz de Ferro (10€ dormire più colazione), davvero confortevole. Qui conosco John, un ragazzo della Repubblica Ceca che, su sedie a rotelle, sta facendo tutto il cammino. È insieme al figlio, un ragazzino di 10 anni circa, ed è seguito da una troupe di amici. Stanno girando un film sulla sua incredibile  esperienza che uscirà nei cinema della Repubblica Ceca alla fine di quest’anno. Il progetto si chiama Camino Na Koleckach www.caminonakoleckach.cz . John è un ragazzo davvero speciale e nonostante la malattia ha una forza incredibile ed è un’esempio per tutti i pellegrini che lo incontrano. Questa sarà la prima di diverse volte che avrò la fortuna di parlare e trascorrere un pò di tempo con lui e quei suoi occhi neri ricchi di gioia, speranza, vita, amore per le persone e tutto ciò che lo circonda.

  • Km percorsi: 26
  • Difficoltà: media
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